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Le mail antispam

Scritto da il 20 Set 2013 | Archiviato in: Informazioni

Il sottotitolo di questo post potrebbe essere: come rendersi ridicoli due volte con una sola mail e c’è chi ci riesce benissimo. Alla redazione di un noto giornale online viene inviato un comunicato stampa ovvero una mail con un contenuto fatto apposta per essere diffuso. Il sito pubblica informazioni sulla cultura e sull’arte in Italia e il mittente è un teatro che invia i dettagli del prossimo spettacolo (per la cronaca è una rappresentazione del Macbeth).

Questa mail non è spam, la direzione del teatro invia alla redazione del sito informazioni interessanti chiedendo che vengano pubblicate e infatti la mail si apre con una frase piuttosto classica ovvero:

Con preghiera di diffusione.

In allegato fotografia e comunicato stampa, compresa tutta la stagione lirica, il teatro vuole che le pubblichiamo sul sito e la cosa appare inequivocabile, no?

E invece no perchè in calce alla mail c’è una “firma” che è un classico ovvero:

Il presente messaggio ed i suoi allegati sono destinati esclusivamente ai destinatari. Qualsiasi suo utilizzo, comunicazione o diffusione non autorizzata e’ proibita. Se il messaggio é stato ricevuto per errore, si invita a darne immediata comunicazione al mittente e a cancellare le informazioni erroneamente acquisite (Rif. D.Lgs. 196/2003). Grazie.
Personal Data Protection – This email is intended for the above named person and may be confidential and/or legally privileged. If this has come to you in error you must take no action based on it, nor must you copy or show it to anyone; please inform the sender immediately.
E così la direzione del teatro si rende ridicola non una ma due volte, la prima perchè chiede di diffondere un contenuto per poi dire che il messaggio è riservato e che non deve essere in alcun modo diffuso e la seconda è perchè l’intimidazione contenuta nella firma è semplicemente ridicola.
Vediamo se ho capito bene: tu mi hai inviato per sbaglio un messaggio e io devo cancellarlo e dartene comunicazione? In altre parole devo essere io a rimediare alla cazzata che hai fatto tu? Siccomeno…

Attacco “non convenzionale” agli spammer?

Scritto da il 10 Set 2011 | Archiviato in: Informazioni

Le soluzioni informatiche si stanno rivelando inefficaci, tutti i tentativi di combattere lo spam con metodi informatici ha fallito, ha controindicazioni ed è comunque probabile che non riesca ad eliminare il problema alla radice.

Uno studio effettuato da due università americane sembra suggerire un metodo particolarmente astuto: lo spam esiste perchè è redditizio, anche se poco efficiente. Lo spammer tipico impiega qualche milione di messaggi per raggranellare poche centinaia di dollari, dal momento che di messaggi spam ne genera miliardi lo spammer riesce a guadagnare tanto. Lo studio evidenzia che le ditte pubblicizzate con lo spam si appoggiano a un numero estremamente limitato di banche per le loro vendite. E si si bloccassero alla radice, impedendo alle banche di accettare pagamenti online fatti da siti spammer? Il fiume di spazzatura si arginerebbe rapidamente perchè, ripetiamolo ancora una volta, lo spam esiste solo e soltanto perchè è redditizio, quando non lo sarà più smetterà di esistere.

Lo spammer torna sempre sul luogo del delitto…

Scritto da il 08 Ago 2011 | Archiviato in: Informazioni

Non ha saputo resistere alla tentazione, Spamford Wallace ci è ricascato e si è connesso a facebook durante un volo in aereo tra Las Vegas e New York. In passato era passato al "disonore" delle cronache per la sua condanna esemplare: 700 milioni di dollari e il divieto di collegarsi ai social network per aver inviato diversi milioni di messaggi spazzatura agli utenti facebook.

Ci è ricascato, è stato colto con le mani nel sacco e ora rischia addirittura 40 anni di carcere.

Due articoli sulle truffe nigeriane da leggere

Scritto da il 15 Feb 2010 | Archiviato in: Informazioni, Risorse antispam

Ha fatto solo recentemente il giro del web, ma sono numerose le fonti che hanno riportato alcuni stralci di una conversazione che Scam Detectives ha avviato verso la fine dello scorso gennaio, prima di concluderla agli inizi di questo mese. Un’intervista esclusiva, ottenuta perché resa volontariamente (e in maniera anonima) da quello che sarebbe ormai un ex-principe della cosiddetta truffa alla nigeriana.

Continua a leggere l’articolo Intervista con lo scammer su Punto Informatico.

Incredibile. Nel 2009 l’ammontare complessivo stimato del bottino dei truffatori che usano il vecchissimo trucco della truffa alla nigeriana o 419 scam (principi e ambasciatori che cercano proprio voi come soci per portare fuori dal paese con discrezione qualche milione di dollari, lotterie online, acquisti pagati eccessivamente, eccetera) è aumentato ed ha raggiunto i 9,3 miliardi di dollari. Un bel balzo, considerato che nel 2008 la stima era di 6,3 miliardi.

Continua a leggere l’articolo Boom delle truffe online su Attivissimo.