Terrorismo psicologico
Archived Posts from this Category
Archived Posts from this Category
Scritto da pieru il 30 Dic 2025 | Archiviato in: Terrorismo psicologico, Truffe
Le truffe online stanno diventando più sofisticate e subdole. Una delle ultime tendenze preoccupanti è l’uso di finti allarmi di emergenza per ingannare le vittime e rubare dati sensibili. In particolare, una truffa che sta prendendo piede in Italia è il “Finto IT Alert”, che sfrutta la paura di catastrofi naturali come eruzioni vulcaniche per indurre le persone a scaricare app malevole.

Prima di addentrarci nei dettagli della truffa, è importante capire cos’è il vero sistema IT Alert. IT Alert è il servizio nazionale di allarme pubblico, progettato per inviare messaggi di emergenza alla popolazione in caso di gravi minacce imminenti come disastri naturali, attacchi terroristici o altre calamità.
Quando viene lanciato un allarme, gli utenti ricevono una notifica sui loro smartphone, accompagnata da un suono distinto e una vibrazione, anche se il telefono è in modalità silenziosa. Il messaggio fornisce informazioni sull’emergenza e istruzioni su come agire.
È un sistema cruciale per la sicurezza pubblica, ma purtroppo, la sua notorietà lo rende anche un bersaglio attraente per i truffatori.
La truffa del Finto IT Alert segue un copione ben preciso:
Sfruttando la paura e la confusione che circondano le emergenze, i truffatori sperano di spingere le vittime ad agire senza riflettere, scaricando l’app malevola.
Cadere vittima di questa truffa può avere conseguenze gravi e di vasta portata:
È quindi cruciale essere consapevoli di questa minaccia e prendere misure per proteggersi.
La migliore difesa contro questa truffa è una combinazione di consapevolezza e cautela. Ecco alcuni passi che puoi compiere per proteggerti:
Ricorda, mentre i truffatori stanno diventando sempre più sofisticati, la consapevolezza e il pensiero critico sono le nostre migliori difese. Prendi sempre un momento per valutare la fonte e la credibilità di qualsiasi messaggio di emergenza prima di agire.
Con la giusta conoscenza e un po’ di cautela, possiamo proteggerci da questa e altre truffe online, e assicurarci che strumenti cruciali come IT Alert possano continuare a servire il loro scopo vitale di mantenerci informati e al sicuro durante le vere emergenze. Non lasciamo che i truffatori compromettano questo sistema con le loro strategie disoneste e manipolatorie.
Scritto da pieru il 25 Nov 2025 | Archiviato in: Terrorismo psicologico, Truffe
Immagina di ricevere un’email o un messaggio su una piattaforma di messaggistica istantanea come WhatsApp che sembra provenire da un’autorità di polizia. Il messaggio afferma che sei sotto inchiesta per crimini gravi come pedopornografia o riciclaggio di denaro, e minaccia gravi conseguenze legali se non rispondi immediatamente. Sembra spaventoso, vero? Ma non farti ingannare: si tratta di una truffa sempre più comune nota come “Investigazione Criminale”.

Questa truffa segue solitamente un copione ben preciso:
Lo scopo di questa truffa è far leva sulla paura e sulla confusione per spingere le vittime ad agire senza riflettere. Facendo credere di essere un’autorità legittima, i truffatori sperano di convincere le loro vittime a rivelare informazioni sensibili o addirittura a inviare denaro.
Se ricevi un messaggio che afferma che sei sotto inchiesta penale, può essere tentante rispondere immediatamente per chiarire la tua innocenza. Ma ecco perché non dovresti mai farlo:
Invece di rispondere, la migliore linea d’azione è semplicemente ignorare e segnalare questi messaggi. Puoi anche contattare le vere autorità attraverso canali ufficiali se sei preoccupato.
Anche se questi messaggi possono sembrare spaventosi, ci sono spesso segnali che rivelano la loro vera natura:
Ricorda, se qualcosa sembra sospetto, probabilmente lo è. Fidati del tuo istinto e, se hai dubbi, verifica attraverso canali ufficiali prima di intraprendere qualsiasi azione.
La migliore difesa contro questa truffa è la consapevolezza e la cautela. Ecco alcuni passi che puoi compiere per proteggerti:
Ricorda, mentre i truffatori stanno diventando sempre più sofisticati, la consapevolezza e il pensiero critico sono le nostre migliori difese. Prendi sempre un momento per valutare qualsiasi messaggio non richiesto prima di agire, soprattutto se sembra provenire da un’autorità. Se qualcosa non sembra giusto, probabilmente non lo è.
Con la giusta conoscenza e un po’ di cautela, puoi proteggerti da questa e da altre truffe online. E ricorda, se sei mai incerto, cerca aiuto da una fonte fidata. Non devi affrontare queste situazioni da solo.
Scritto da pieru il 09 Mag 2016 | Archiviato in: Aziende italiane, Terrorismo psicologico, Virus e Trojan
Di questi tempi chi può avere la certezza di non aver dimenticato di pagare qualcosa? Ci manca soltanto una causa per una fattura dimenticata! L’importo poi non è enorme, perchè non andare a controllare?
Già, perchè?
Perchè cliccando sul link si finisce su una pagina che invita a scaricare un file che contiene tutti i dati della fattura in questione. Solo che in realtà contiene una delle tante versioni del Cryptolocker, un ramsomware di cui prima o poi dovremo parlare in modo serio.
Vale la solita regola: prima di cliccare qualcosa, prima di fare qualunque cosa, usare la testa!
Gentile Cliente,
Da un nostro controllo contabile non ci risulta a tutt’oggi il pagamento della fattura A44Hb79PL000120 dell’importo di Euro 293,50.
Se la fattura risulta già saldata o se ritiene possa sussistere un errore cotabile la invito a prendere visione del conto da pagare attraverso il nostro:Servizio di controllo contabile ( clicca per collegarti )
In difetto, provvederò ad agire nelle sedi opportune, senza ulteriore preavviso.
Distinti saluti.
Dott.ssa Marina Focamastra
Scritto da pieru il 26 Apr 2016 | Archiviato in: Terrorismo psicologico, Virus e Trojan
La cosa curiosa di questo spam arrivato oggi è che si tratta di qualcosa di veeeeeramente vecchio, ne parlava già Paolo Attivissimo qui 9 anni fa!
La mail si basa sul terrorismo psicologico: chi di noi non ha sulla coscienza qualche visitina a siti poco raccomandabili? Poi un capitano di polizia che ci impone (è obbligatorio!) di aprire l’allegato che è protetto da una password…
In realtà la storia della password è un vecchio trucco: in questo modo l’antivirus non riesce a aprire il file zip e quindi ad identificare il malware (poverino, non conosce la password).
L’allegato contiene un virus, un malware per amor di precisione. Non apritelo, buttatelo via, il Capitano Prisco non esiste! Non esistono capitani nella polizia, al massimo ci sono nei carabinieri!
Avviso
Sono capitano della polizia Prisco Mazzi. I rusultati dell’ultima verifica hanno rivelato che
dal Suo computer sono stati visitati i siti che trasgrediscono i diritti d’autore e sono stati
scaricati i file pirati nel formato mp3. Quindi Lei e un complice del reato e puo avere la
responsabilita amministrativa.Il suo numero nel nostro registro e 00098361420.
Non si puo essere errore, abbiamo confrontato l’ora dell’entrata al sito nel registro del
server e l’ora del Suo collegamento al Suo provider. Come e l’unico fatto, puo sottrarsi
alla punizione se si impegna a non visitare piu i siti illegali e non trasgredire i diritti
d’autore.Per questo per favore conservate l’archivio (avviso_98361420.zip parola d’accesso: 1605)
allegato alla lettera al Suo computer, desarchiviatelo in una cartella e leggete l’accordo
che si trova dentro.La vostra parola d’accesso personale per l’archivio: 1605
E obbligatorio.
Grazie per la collaborazione.
Scritto da pieru il 02 Set 2014 | Archiviato in: Terrorismo psicologico
E’ anche questo un segno della crisi, ai bei tempi gli spammer ci provavano con biglietti della lotteria, eredità o donazioni varie. Adesso provano a spacciarsi per l’agenzia delle entrate sapendo che purtroppo molti italiani hanno la coda di paglia e tutti, nessuno escluso, hanno il terrore delle comunicazioni del fisco o peggio ancora di equitalia, anche quando non hanno niente da nascondere.
Oggi abbiamo ricevuto un’ondata di queste mail che includono due allegati, uno è il loghino dell’agenzia delle entrate a dare ufficialità alla mail, l’altro è un file zip che contiene un trojan.
Non aprite l’allegato per nessun motivo, l’agenzia delle entrate non c’entra niente, state tranquilli che se avranno qualcosa da dirvi useranno la posta certificata, le raccomandate tradizionali (quelle cartacee) oppure, nei casi peggiori, le comunicazioni giudiziarie.
questo il testo contenuto nella mail
Si invitano tutte le persone fisiche e giuridiche a visionare e seguire con rigore Le Linee Guida fornite dall’Agenzia delle Entrate (in allegato).
È sufficiente seguire le indicazioni per evitare di essere segnalato dal sistema come un soggetto “a rischio” dopo il primo controllo basato sul c.d. “redditometro”.
Il materiale da consultare (Le Linee Guida) viene consigliato specialmente ai soggetti che utilizzano i servizi telematici finanziari (es. Internet Banking).Nell’ambito dell’attività di controllo nei confronti delle persone fisiche e giuridiche, nel 2014 è
stata data attuazione alla normativa prevista dall’art. 38, commi quarto e seguenti del D.P.R.
n.600/73 e dal D.M. 24 dicembre 2012 (il cosiddetto Redditometro).A questo riguardo è stato predisposto il nuovo applicativo informatico “VE.R.DI.”,
destinato alle attività di analisi del rischio sulle persone fisiche e di ausilio alla
determinazione sintetica del reddito.Si tratta di uno strumento innovativo che sarà oggetto di implementazioni e
miglioramenti volti ad ottimizzarne le funzionalità.
Purtroppo è insolitamente ben scritto, direi addirittura plausibile. Non abboccate, non aprite l’allegato e buttate via tutto.
Scritto da pieru il 12 Set 2008 | Archiviato in: Terrorismo psicologico
Molti spammer affidano a meccanismi psicologici astuti il successo dei loro tentativi. Basandosi sulla coscienza sporca di molti provano a spingere gli utenti a compiere azioni che altrimenti non prenderebbero in considerazione.
Un evergreen è il sesso o più in generale la possibilità di vedere la vip di turno in abbigliamento discinto: la mail invita ad aprire un allegato che promette immagini provocanti e invece contiene un software maligno.
Questo tipo di trucchetto ha funzionato benissimo anni fa, ma ormai è datato, quasi tutti gli utenti hanno capito che le foto osè difficilmente arrivano in un allegato. Ancora efficace il meccanismo basato sul senso di colpa dell’utente, come in questo esempio:
Your internet access is going to get suspended
The Internet Service Provider Consorcium was made to protect the rights of software authors, artists.
We conduct regular wiretapping on our networks, to monitor criminal acts.We are aware of your illegal activities on the internet wich were originating from
You can check the report of your activities in the past 6 month that we have attached. We strongly advise you to stop your activities regarding the illegal downloading of copyrighted material of your internet access will be suspended.
Sincerely
ICS Monitoring Team
Il fantomatico ICS monitoring team ti ha beccato in flagrante: hai commesso qualcosa di illegale. L’unica alternativa al taglio delle connessione passa dall’installazione del software inviato in allegato che, guarda un po’, si occupa di installare un simpatico trojan sul pc del boccalone hem, malcapitato.